Forno acceso, lavatrice in funzione, phon collegato e all’improvviso salta la corrente.

Quando succede, si pensa subito a un guasto. In molti casi, però, il problema è semplicemente un altro: abbiamo superato la potenza disponibile del contatore.

Capire cosa significa avere un contatore da 3 kW, 4,5 kW o 6 kW è utile non solo per evitare distacchi, ma anche per capire se la potenza prevista dal proprio contratto è ancora adatta alle esigenze della casa.

Perché salta il contatore?

Il contatore può interrompere temporaneamente la fornitura quando la potenza richiesta dagli apparecchi accesi contemporaneamente supera quella disponibile.

Non conta quindi soltanto quanto consumiamo durante il giorno o durante il mese.

Conta soprattutto quanti elettrodomestici stiamo utilizzando nello stesso momento e quanto assorbono.

Una famiglia può avere consumi mensili relativamente bassi e, allo stesso tempo, far saltare frequentemente il contatore se concentra molti utilizzi contemporaneamente.

Differenza tra kW e kWh

Per capire il funzionamento del contatore è importante distinguere due valori che vengono spesso confusi.

I kW, kilowatt, indicano la potenza: in pratica, quanta energia possiamo utilizzare contemporaneamente.

I kWh, kilowattora, indicano invece l’energia effettivamente consumata nel tempo e sono il valore che troviamo principalmente in bolletta.

Un esempio semplice: utilizzare molti apparecchi insieme può far superare la potenza disponibile anche se, nel complesso, i consumi mensili della casa non sono particolarmente elevati.

Cosa significa avere un contatore da 3 kW?

La potenza da 3 kW è molto diffusa nelle abitazioni italiane.

Per molte famiglie può essere ancora sufficiente, soprattutto se il riscaldamento e l’acqua calda funzionano a gas e se gli elettrodomestici vengono utilizzati senza troppe sovrapposizioni.

Il problema nasce quando vengono accesi contemporaneamente più apparecchi con assorbimenti elevati.

Un forno elettrico può richiedere una potenza importante. Lo stesso vale per asciugacapelli, bollitore, lavatrice, asciugatrice o piano a induzione.

Bastano quindi pochi apparecchi utilizzati nello stesso momento per avvicinarsi rapidamente al limite disponibile.

Il contatore salta appena si superano i 3 kW?

Non necessariamente.

La potenza indicata nel contratto è la cosiddetta potenza impegnata, ma il sistema prevede generalmente una certa tolleranza.

Questo significa che un piccolo superamento temporaneo può non provocare immediatamente il distacco.

Se invece la potenza richiesta rimane elevata per un periodo più lungo, oppure il limite viene superato in maniera significativa, il contatore può interrompere la fornitura.

È anche per questo motivo che la stessa combinazione di elettrodomestici può sembrare funzionare una volta e far saltare la corrente in un’altra occasione.

Quali elettrodomestici consumano più potenza?

Tra gli apparecchi che possono incidere maggiormente sulla potenza richiesta troviamo quelli che producono calore o che utilizzano motori di una certa potenza.

Tra questi:

  • forno elettrico;
  • piano a induzione;
  • asciugacapelli;
  • bollitore;
  • lavatrice;
  • lavastoviglie;
  • asciugatrice;
  • climatizzatore;
  • pompa di calore;
  • boiler elettrico.

Singolarmente possono essere perfettamente compatibili con una normale fornitura domestica.

È soprattutto il loro utilizzo contemporaneo a poter creare problemi.

Quando conviene passare da 3 kW a 4,5 kW?

Aumentare la potenza del contatore può avere senso quando i distacchi non sono occasionali ma diventano parte della normale gestione della casa.

Passare da 3 kW a 4,5 kW può essere utile, ad esempio, in una casa dove vengono utilizzati frequentemente:

  • piano a induzione;
  • forno elettrico;
  • asciugatrice;
  • più climatizzatori;
  • boiler elettrico;
  • altri elettrodomestici contemporaneamente.

Una potenza da 4,5 kW consente una maggiore libertà di utilizzo senza richiedere necessariamente il passaggio a potenze ancora più elevate.

Per molte famiglie può rappresentare un buon compromesso.

Quando servono 6 kW?

Una potenza da 6 kW può diventare più adatta nelle abitazioni con un livello elevato di elettrificazione.

È il caso, per esempio, di una casa con:

  • cucina a induzione;
  • pompa di calore;
  • climatizzazione;
  • asciugatrice;
  • boiler elettrico;
  • ricarica domestica di un’auto elettrica.

Questo non significa che tutti gli apparecchi lavorino sempre alla massima potenza.

Una maggiore disponibilità permette però di utilizzarli con meno limitazioni e senza dover organizzare continuamente gli orari di funzionamento.

Come capire quanti kW servono in casa?

Non esiste un valore corretto per tutte le abitazioni.

La potenza ideale dipende dal numero di persone, dagli elettrodomestici presenti e soprattutto dal modo in cui vengono utilizzati.

Prima di aumentare la potenza del contatore può essere utile chiedersi:

quanto spesso salta la corrente?

Quali apparecchi sono accesi quando succede?

Il problema si verifica una volta ogni tanto oppure quasi quotidianamente?

Se il contatore interviene soltanto in situazioni particolari, potrebbe essere sufficiente evitare alcune sovrapposizioni.

Se invece è necessario controllare continuamente quali elettrodomestici sono accesi, una potenza superiore può rendere la gestione domestica molto più semplice.

Aumentare i kW del contatore aumenta i consumi?

No.

Passare da 3 kW a 4,5 kW o 6 kW non significa automaticamente consumare più energia.

La potenza indica quanta energia possiamo utilizzare contemporaneamente, non quanta ne utilizzeremo effettivamente.

I consumi dipendono sempre dagli apparecchi utilizzati e dal tempo durante il quale rimangono accesi.

Una potenza maggiore può però comportare costi fissi superiori e costi legati alla modifica della fornitura.

Per questo è importante scegliere una potenza proporzionata alle proprie esigenze.

Prima di aumentare la potenza, meglio osservare i consumi

Se il contatore salta occasionalmente, aumentare la potenza non è necessariamente la prima soluzione.

A volte è sufficiente distribuire meglio gli utilizzi.

Per esempio, se forno e piano a induzione stanno già funzionando, può essere utile evitare di avviare contemporaneamente lavatrice o asciugatrice.

Il discorso cambia se queste limitazioni diventano continue.

In quel caso il problema potrebbe non essere il modo in cui utilizziamo gli elettrodomestici, ma una potenza contrattuale ormai troppo bassa rispetto alle esigenze della casa.

Case sempre più elettriche, maggiore attenzione alla potenza

Le abitazioni stanno diventando progressivamente più elettriche.

Piani a induzione, pompe di calore, climatizzazione, fotovoltaico e mobilità elettrica stanno cambiando il modo in cui utilizziamo l’energia domestica.

Per questo motivo, conoscere la potenza disponibile sta diventando importante quasi quanto sapere quanto consumiamo.

La domanda quindi non è semplicemente se 3 kW siano pochi o 6 kW siano tanti.

La domanda corretta è: quanta potenza serve davvero alla nostra casa, considerando gli apparecchi presenti e le nostre abitudini?

Valutare i propri consumi e i picchi di potenza permette di scegliere una fornitura più adatta, evitando sia distacchi frequenti sia aumenti non necessari.

FAQ

Perché il contatore salta anche se consumo poco?

Perché il problema può dipendere dalla potenza richiesta in un determinato momento e non dal consumo totale della giornata o del mese.

3 kW sono sufficienti per una famiglia?

In molti casi sì, ma dipende dagli apparecchi presenti e dal loro utilizzo contemporaneo.

Con un piano a induzione servono 6 kW?

Non necessariamente. Dipende dalla potenza impostata sul piano, dagli altri elettrodomestici e dalle abitudini della famiglia.

Aumentare la potenza del contatore fa aumentare la bolletta?

Può aumentare alcune componenti fisse della fornitura, ma non significa automaticamente consumare più energia.

Come faccio a sapere se devo aumentare la potenza?

Se il contatore interviene frequentemente durante il normale utilizzo della casa, può essere utile verificare i picchi di potenza e valutare una potenza superiore.